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February 23
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Anche ieri il tempo mi ha spinto in avanti adesso ieri non c’è più c’è oggi pensare a ieri mi è facile basta chiudere gli occhi e ricordare oggi invece dovrei fare delle cose muovermi se chiudo gli occhi e penso ad oggi non succede niente anche se penso a domani o domani l’altro scatole vuote che si susseguono fino all'infinito.
Ahh l’infinito …
Sul muro di un vicolo lo spray colorato ha scritto il numero più grande l’ultimo numero mentre lo leggo il mio infinito da carovana di scatole diventa un fagotto un bottone un fiocco di neve un niente e la parola "sempre" sparisce dalla mia cultura.
Raccolgo brandelli di ieri: io che guardo le fotografie sparse sul letto pezzi diversi di me racchiusi in rettangoli di carta imprigionati per l'eternità farfalle nell'ambra che non voleranno più
io che frugo nei cassetti in cerca di biglietti molliche di pane lasciate per strada appunti di un io lontano che nella polvere piangeva i colori del cielo.
Tanti ieri fa scrivevo “cambierò sempre e la morte non mi riconoscerà” ho alternato abiti recitato parti ma non ce la farò la morte è l’ultimo numero. |

Da bambino mia zia mi abbracciava mi diceva:"Quanto mi vuoi bene?" ed io: "Ti voglio bene dieci" Lei: "Io te ne voglio venti" Io rispondevo:" Ti voglio bene quaranta !" Lei controbatteva: "Io ti voglio bene cinquanta !" Purtroppo non conoscevo ancora i numeri che venivano dopo il cinquanta. Me la cavavo concludendo: "Io ti voglio bene l'ultimo numero !!!" | January 24
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Mostri di fango
Tutto ciò che toccano diventa come loro le piante hanno paura le accarezzo come si fa con un moribondo ma non so cosa dire. A che servono gli "esseri umani"? Anime di fango impacciate e maldestre vagano in questo paesaggio di cristallo alla ricerca di quello che hanno già. L'impossibile riguarda solo Dio gli uomini fanno quello che fanno gli uomini. Come una clessidra lascio cadere i giorni persi per sempre non resterà nessuno a capovolgere il tempo e le pietre serviranno solo a ricordar poesie. Il canto dei grilli sconfitto è cessato, l'esercito di api tradito scomparso nel sole, raro qualche uccello senza versi o cibo osserva le cose finire e questa più non è vita.
| Quello che pian piano sta succedendo al nostro mondo mi ricorda la vicenda dell'isola di Pasqua. La causa dell'estinzione delle popolazioni originarie vissute nell'isola di Pasqua è ancora un mistero, di certo tutto è cominciato con l'abbattimento massiccio degli alberi, la conseguente scomparsa degli animali e quindi del cibo ha fatto sì che di loro restassero solo i Moai queste enormi statue di pietra con gli occhi,la bocca,il naso... molto simili ad uomini. Ma non sono veramente uomini perchè sono di pietra la pietra è nobile immortale gli uomini invece sono fatti di fango la materia che più di tutte somiglia alla merda
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November 29
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Le cose più belle o le più tristi sono nella penombra la luce non mostra sentimenti il buio come un mantello avvolge molte verità. Stasera la mia casa è illuminata da candele accese alcune sottili e lunghe altre corte grasse profumate colorate come i giorni passati con te. Nel chiaroscuro ascolto il pianoforte, una melodia delicata quasi un sentiero in discesa acqua che scorre un traguardo raggiunto mi convince a deporre le armi, lo ammetto non avevo infine ragione forse non l’avevi neanche tu ma con orgoglio ho taciuto perché il silenzio è facile occulta ogni debolezza come fa la notte o la fuga ora sono qua frugo nelle tasche per trovare il coraggio di tornare da te però... se non ti cerco ti prego cercami tu. | October 11
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Ho provato a dipingere il tuo viso sulla tela di un pittore ma la mente ha sbiadito il ricordo come fa un’onda con i disegni sulla sabbia del mare anche il tuo nome ha un suono strano ormai, è normale che tutto si consumi o si trasformi la vita è così io sono un altro io tu sei un’altra tu la nostalgia è un errore.
Nei progetti della natura la reminescenza dovrebbe sparire e sempre meno dovrei dire “mi ricordo...”. A volte invece un profumo, un odore mi porta indietro nel tempo una frase mi sembra di averla già sentita o detta luoghi nuovi che non sono nuovi riaprono ferite e i bei ricordi diventano pugnali infilati nella schiena.
Cammino sotto la pioggia perchè nessuno mi dice niente quando piove ed in fondo sto bene nella mia malinconia. Gli alberi avranno nuovi fiori nuovi frutti solo i cerchi parleranno delle stagioni andate quando osserverò una foglia cadere non la sentirò è una piccola morte.
|  | August 14
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Il sole rubino al tramonto come un caldo lenzuolo profumato di miele tutto avvolge mentre i versi degli uccelli raccontano storie di bambini intricate avventure in una lingua a me sconosciuta. Stanco dal lavoro seduto sul balcone tra l'azzurro fumo del tabacco io guardo senza parole questi monti che roventi come braci si bagnano appagati in un mare d'oro, immagino d'essere l'ultimo uomo al mondo nessun sacrificio nessuna recita in questi momenti io sono me stesso
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| June 30
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Ho chiesto ai serpenti il segreto per vivere senza mani e senza piedi ora so che bastava così poco per esser felice ma il mondo è pieno di cose di persone mi hanno insegnato a combattere per averle. Io sono un soldato senza volto ruota di un immenso carro che non capisce dove va però fuggirò fuggirò... sbriciolerò gli anni trascorsi e sprecati intrecciati come rametti d'un nido cercherò un mago qualsiasi che leggerà per me le carte un futuro da principe o forse d'un poeta incapace di mentire vedrò la mia immagine riflessa nell’acqua magari penserò che qualcuno è venuto a trovarmi.
|  | May 31
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Con le unghie mi sono aggrappato al presente gli occhi chiusi i denti stretti per mandare più sangue alle mani ho consumato tutte le mie forze ma vent'anni sono trascorsi ugualmente.
Cosa ti direi se tu fossi qui?
La cronistoria di un’esistenza vissuta senza te cose poco importanti inutili traguardi materiali raggiunti a spintoni alla fine dovrei confessarti che i miei sogni sono rimasti solo sogni
penso a tutto questo denaro che entra ed esce scandendo il tempo ogni cosa fatta per soldi sposta la lancetta più avanti.
Tu chi eri trentamila euro fa? La televisione ha detto che siamo tutti poveri abbiamo bisogno di più cose e le cose che non abbiamo devono essere i nostri sogni.
La mia micetta ha avuto un figlio l’ho vista nascosta in una scatola di carta ci gioca lo lecca gli dedica mille attenzioni è il suo piccolo tesoro non possiede altro neanche i vestiti ma il suo sogno è tutto là.
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| May 30
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Ho mangiato l'arcobaleno ho sudato i colori sto nella luce.... e volo !
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Guardatemi sono una foglia nel vento
volo altissimo vedo ogni cosa e capisco tutto perché ora non ci sono barriere
pensare mi è facile se la destinazione non esiste non c’è fine
potrei cadere nell’acqua fra un po’ ed affogare
ma io volo.
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| April 12
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Se strappo un fiore so che una madre ha perso il figlio perciò accusami di tutto sono colpevole. Con i fiammiferi incendio le ore nell'illusione di scaldarmi col tempo ma il tempo è quasi finito e niente ha confortato il mio cuore. La mia quotidianità ormai è... inutile non cerco più neanche il perdono me lo hai detto tu perdonare è quasi dimenticare. Nel pugno ho il coltello uccido i giorni per far posto alle notti e poi dormire perchè quando dormo io non piango mai. | March 19
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il mio solo dovere era quello di strisciare sulla sabbia per raggiungere il mare ma ho imparato a pensare e a scrivere ogni giorno disegnerò parole e se la carta non basterà scriverò le mie poesie sulle mani la gente dovrà sapere che io esisto.
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| March 15
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Sto seduto dietro faccio finta di guidare ma non vado dove voglio perché non guido io veramente.
Vorrei che il vento mi trascinasse via come un seme di fiore giallo alla scoperta di luoghi lontani e affascinanti ma non guiderei io lo stesso.
A volte mi chiedo dove sono i gatti spariti nei loro silenzi così impavidi e liberi di cambiar vita quando tutto sembra scontato.
Invece io guardo questi muri e loro guardano me la mia è una piccola casa con una finestra che si affaccia su un mondo grandissimo ma io... io non esco mai.
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Guardavo in televisione il backstage di un film ove c’era un leopardo cresciuto in cattività che veniva usato in alcune scene, quando il giornalista ha chiesto al regista: “Ma non temevate che scappasse?”. Egli ha detto:”No perché tornava sempre nella sua gabbia spontaneamente”, mi sono chiesto:"Perché? aveva la libertà a portata di mano...", dopo un po' mi sono risposto da solo: “Perché non conosceva altro che la sua gabbia”. Ho pensato che anche io sono così in fondo ennesima vittima dell’ignoranza e della paura... così ho rullato una sigaretta con due prese di Golden Virginia giallo, l’ho accesa ed ho scritto “Semi nel vento”. | March 07
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Granelli di sabbia
Con le dita ho disegnato un orologio sul muro ma nessuno lo ha visto perché il tempo non lo vede mai nessuno. Nello specchio trovo mio padre che stringendo le mie mani bambine mi insegna se tieni alle cose e alle persone sarà peggio sarà qualcos’ altro di cui preoccuparti ed ora lo guardo allontanarsi sempre di più così stanco e fragile anch’ io m'allontano senza volerlo ogni passo è una ruga in più ... mi accorgo che ho perso tanti pezzi per la strada e sono più piccolo di com’ ero prima.
| February 25
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Ti mentirò seduto al tavolo di un bar con la tazza di caffè stretta tra le mani uno di fronte all’altro come facevamo tempo fa. Ti mentirò con gli occhi bassi stretto nel mio cappotto nero ricordando che ti ho amato tanto ti racconterò che va tutto bene che ora sono felice felice anche per te. Ti mentirò quando frettolosamente pagherò il conto perché è tardi e qualcuno mi aspetta andrò via nel mio silenzio con gli occhi lucidi mentirò anche a me stesso pensando che un giorno tutto questo passerà.
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| February 16
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Sprazzi di luce
Ho svuotato l’anima perché ho sentito dire che una nave leggera andrà più veloce e difficilmente affonderà.
Mi hanno detto che se un problema è risolvibile non devo preoccuparmi perché... è risolvibile, un problema che in nessun caso si potrà risolvere non deve preoccuparmi lo stesso perché qualsiasi cosa io faccia qualsiasi cosa non servirà assolutamente a niente. Allora perché starci male ?
Ogni volta che io mi disperavo mi sembrava di morire, sono morto così tante volte che la vita stessa non mi è sembrata più importante, solo sprazzi di luce tra una morte e l’altra.
Anche oggi sono andato al mare affondavo i passi nella sabbia mentre il vento salato guidava i gabbiani e mi spingeva a pensare.
Ho trovato nuove conchiglie che ho portato a casa ce l’ho tutte in un vasetto di argilla sono delle minuscole casette disabitate imprigionate in una casa più grande, mi ricordano certe persone parlavano di sentimenti, di poesia ma all’interno del loro guscio avevano un altro guscio e dentro questo un altro ancora ed ancora ... quasi fossero matrioske. Alla fine, di loro è rimasto solamente il vuoto come in queste conchiglie.
| February 04
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Mi chiedo che senso abbia continuare a coltivare questo giardino sulla luna.
Ho raccolto ancora una volta tutte le mie speranze ho trovato il coraggio per ricominciare per seminare di nuovo ma dentro di me so che nessuna pianta crescerà mai non c’è aria non c’è acqua, qui sulla luna
il sole non sorgerà neanche domani ed i miei semi moriranno ancora una volta.
Ho tra le mani la foto di un fiore la guardo sempre è sempre la stessa ma è solo un disegno.
Sul retro a matita una frase
che conosco ormai bene "I fiori sono solo l'inizio". | January 27
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I gatti ascoltano tutte le storie ... come i bambini.
Alcune persone mi hanno chiesto cos’ho voluto dire nella poesia “Me ne vado col mio gatto”. La poesia parla di un uomo e di un gatto che muoiono insieme. Come ha giustamente scritto Joey Fatigati il dolore più grande che si può provare quando si ama un animaletto è immaginare che si morirà prima di lui, ci si domanda “Chi se ne occuperà ? Potrà mai essere felice senza di me che l’amavo tanto?” Io ho immaginato di morire insieme al mio gatto. Nel percorso versò l’aldilà, lui coi suoi grandi occhi gialli sembra quasi chiedermi :”Dove mi stai portando?” Lo tranquillizzo spiegandogli che il futuro non potremo più vederlo (siamo morti il futuro è un grande muro assolutamente invalicabile) il passato è un qualcosa che è già successo e non possiamo più cambiare al massimo possiamo ridere di episodi che ci sono accaduti, magari all’epoca ne eravamo coinvolti emotivamente, forse eravamo disperati, ora, però, paragonandoli alla morte sembrano solo buffi ( il passato è una buffa coda che non si muove ormai più). Scrivo del sole che ci colora e poi della sera che ci ingrigisce proprio per dare l’idea del movimento, del viaggio,dalla terra (colorata dal sole) all’aldilà (sottobosco della luna), nel nostro ultimo viaggio (cammineremo tra mille alberi) osserviamo i nostri antichi nemici (lucertole e grilli) che hanno combattuto fino alla fine per vivere, come noi d’altronde. La poesia si chiude con la consapevolezza che che non potremo più tornare indietro. A proposito la gatta riportata nella foto più sotto si chiama Pallina e mi ha abbandonato già da diversi anni, di lei conservo una manciata di ricordi e questa fotografia...
Biagio Barberino
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| November 24
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L’uomo che dipinse il cielo
Tu chi sei per te? Se lo chiese infine e si guardò alle spalle frugò in vecchi cassetti colmi di emozioni amare di immensi amori paesaggi su tela ritratti di amici la vita di un artista.
Cosa sarebbe rimasto di lui se non cenere?
Il tempo cancellerà tutto e niente avrà un senso.
Così prese il pennello i colori e dipinse il cielo affinché la vita non finisse mai. | November 08
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Me ne vado col mio gatto che strofina il suo nasino al mio i suoi occhi come girasoli interrogano i miei.
Del domani poi ... cosa importa ? il futuro è un grande muro ed il passato una buffa coda che non si muove ormai più.
Stiamo qua colorati dal sole a guardare lucertole e grilli, cammineremo tra mille alberi e stanotte sogneremo grigi con le orecchie dritte nel sottobosco della luna .
Non torneremo indietro mai.
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| July 09
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A’dam
Non riuscirei a riportare i suoi colori sulla carta in acquerello perché se ne andrebbero via come una scritta sul vapore dei vetri.
Cercherò di sognare ed essere ancora là tra i ponti sull'acqua la birra a fiumi il fumo in tasca e l’inglese in bocca.
Amo Amsterdam coi suoi vestiti usati le scale ripide la gente che ti da del tu e non importa da dove vieni o dove andrai sei ad Amsterdam. | July 07
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Sei il mio primo mattino il primo raggio di sole sei come un fiore che si schiude alle prime luci dell’alba
sei il lunedì il martedì tutti i giorni della settimana sei l’intero calendario che non finirà mai perché da quando ti ho incontrata non ho più strappato un solo foglio
Oggi mi sento una farfalla colorata in questo giardino fiorito e gioco con te orchidea tra i sassi.
Accadrà io lo so che il vento ti porterà via con tutte le tue radici ed i miei occhi verdi diverranno sorgenti salate.
Immagino il mio futuro senza di te tutto appare diverso e brutto il giardino è un cimitero il cielo un vino scuro e la luna è una patata. | June 29
Vivo ogni giorno di piccolissime cose di cenni di labbra socchiuse di suoni ovattati il mio telefono non ha mai messaggi bevo il caffè guardando dalla finestra un mondo appannato con pochi colori, prigioniero come un lago di montagna parlo da solo per capire se sono vivo non mi pettino più ascolto i rumori e attendo la fine.
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| June 26
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La mia mano inutile vagò nell’aria senza trovare il tuo viso né le tue labbra tra le dita con stupore respirai senza sentire il tuo profumo nemmeno la tua voce mi rapì coi suoi vivaci racconti.
Forse, pensai, sarai di là presto tornerai ed io ti colpirò col mio sorriso raro in questi giorni ti abbraccerò forte ti darò mille baci perché ti amo.
Ma i giorni sono passati così lenti io ho aspettato qui da solo e non sei tornata.
Ora lo so non tornerai mai più.
Le mie lacrime sono le mie armi, le mie cose i miei sogni diventati acqua che scorre via come il mio amore. |
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Piove, come un dipinto dai colori troppo freschi le case, gli alberi, i lampioni, tutto cola... Solo la luna s’è salvata è scappata via ed io con lei.
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Io vengo da qui qui mi troverete dove l’aria sa di sale l'orologio gira lento e non si è graditi neanche nei bar.
Fumo guardando l'orizzonte in cerca di qualcosa barche colorate che vanno via ma resto qui dove si passeggia per non morire la gente parla per sentito dire e le ginestre fioriscono ad ogni estate.
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Volevo scriverti una poesia parole belle ma tristi.
Volevo dirti di me di noi ... ma gli occhi si sono colmati di lacrime le mani mi tremavano e così la poesia è rimasta a metà …
A metà come il nostro amore perché non ho potuto con le mie forze sciogliere la neve che c’è nel tuo cuore.
Allora vado via con le mani in tasca ed il passo lento.
Non alzerò lo sguardo perché il mondo non mi interessa più … |
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